"Tu prova ad avere un mondo nel cuore e non riesci ad esprimerlo con le parole"
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Una pianta, non inaffiata, muore.
Una parola, non usata, muore allo stesso modo.
Emily Dickinson diceva:
"A word is dead / when it is said / some say. // I say it just / begins to live / that day"
Una parola ha bisogno di aria. E di movimento. Se le si atrofizzassero le lettere, come potrebbe reggere il peso di una pronuncia? Niente più turismo per il mondo, di bocca in bocca...
Ogni lingua è un organismo vivo, soggetto all'evoluzione. Si adatta all'ambiente in cui si trova a vivere con i mezzi migliori che la sua fantasia riesce a sviluppare. Ma lascia qualche scoria dietro di sè. Da riciclare.
Mi piacerebbe creare il Giardino dei Vocaboli Ritrovati. Non un posto di nicchia per parole pigre e snob che trascorrono serenamente gli anni della vecchiaia in attesa che il Sommo Bianchetto le cancelli dal dizionario. No. Ho in mente un luogo di ritrovo dove i termini in disuso possano ancora mantenersi in forma e sentirsi utili alla ricchezza di un lessico. Un luogo ovviamente aperto al pubblico dove, chi vuole, può adottare una parola personale e portarsela a spasso nelle proprie comunicazioni. Non ingombra, non inquina, non costa nulla.
ADOTTA UNA PAROLA. Adotta un ricordo. E le regali, se non la giovinezza, almeno la sua reale illusione...
Io ho deciso che mi sarà compagna la parola "rutilante" e mi impegno ad usarla almeno una volta da qui alla prossima settimana.
Che parole adottereste voi?