a word is dead when it is said some say. i say it just begins to live that day (emily dickinson)
il cavaliere dell'eterna gioventú seguÃ, verso la cinquantina, la legge che batteva nel suo cuore. partà un bel mattino di luglio per conquistare, il bello, il vero, il giusto. davanti a lui c'era il mondo con i suoi giganti assurdi e abbietti sotto di lui ronzinante triste ed eroico. lo so, quando si è presi da questa passione e il cuore ha un peso rispettabile non c'è niente da fare, don chisciotte, niente da fare, è necessario battersi contro i mulini a vento. hai ragione tu, dulcinea è la donna più bella del mondo, certo bisognava gridarlo in faccia ai bottegai, certo dovevano buttartisi addosso e coprirti di botte ma tu sei il cavaliere invincibile degli assetati, tu continuerai a vivere come una fiamma nel tuo pesante guscio di ferro e dulcinea sarà ogni giorno più bella (nazim hikmet)
la vita dovrebbe essere vissuta al contrario. tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo e cosà il trauma è già bello che superato. quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno. poi ti dimettono perchè stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio. col passare del tempo, le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono. poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d'oro. lavori quarant'anni finchè non sei cosà giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa. quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare. poi inizi la scuola, giochi coi gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità , finchè non sei bebè. quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. gli ultimi 9 mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni. e alla fine abbandoni questo mondo in un meraviglioso amplesso (woody allen)
l'isola di anglesey, al largo del galles, ospita la città con il nome più lungo dell'intero regno unito. llanfairpwllgwyngyllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogoch si chiama e in gallese vuol dire grossomodo chiesa di santa maria nella valletta del nocciolo bianco, vicino alle rapide e alla chiesa di san tysilio nei pressi della caverna rossa. Il nome venne studiato a tavolino a metà dell'ottocento, giusto per poter vantare il prestigio di avere il nome più lungo di una stazione della gran bretagna.
in nuova zelanda, dalle parti di porangahau, nella hawke's bay, esiste una collinetta il cui nome è inversamente proporzionale all'altezza e all'importanza della stessa. taumatawhakatangihangakoauauotamateaturipukakapikimaungahoronukupokaiwhenuakitanatahu (ma anche tetaumatawhakatangihangakoauaotamateaurehaeaturipukapihimaungahoronukupokaiwhenuaakitanarahu) si chiama e in lingua maori suona più o meno come il ciglio (o la cima) della collina (o del luogo), dove tamatea, l'uomo con le grandi ginocchia, che scivolò (giù), salì (su) e ingoiò le montagne, (per percorrere queste terre), (che è) conosciuto come il mangiatore di terre, suonò (con) il proprio flauto (nasale) per la sua amata.
gallesi e neozelandesi da decenni litigano per legittimare il loro diritto a godere del record di toponimo più lungo del mondo, accusandosi a vicenda di aggiungere qua e là, furtivamente, qualche lettera apposta per poter essere i primi.
qualcuno, però, vada dire loro di risparmiarsi tempo ed energie. è noto infatti che tra i due litiganti, il thailandese gode (non è sempre così, in effetti, solo in questo caso): bangkok è tale solo per gli amici. il suo nome cerimoniale completo è - senza spazi, ovviamente - rungthepmahanakhonamonrattanakosinmahintharayutthayamahadilokphopnoppharatratchathaniburiromudomratchani
wetmahasathanamonphimanawatansathitsakkathattiyawitsanukamprasit, che in thai significa città degli angeli, la grande città, la città della gioia eterna, la città impenetrabile del dio indra, la magnifica capitale del mondo dotata di gemme preziose, la città felice, che abbonda nel colossale palazzo reale, il quale è simile alla casa divina dove regnano gli dei reincarnati, una città benedetta da indra e costruita per vishnukam.
(alcune brevi considerazioni:
se notate che abbia saltato qualche lettera nello scrivere i nomi, segnalatemelo pure;
spero di non dover mai spedire una cartolina o un pacco postale a qualcuno che abiti da quelle parti;
la gara a chi ce l'ha più lungo non è prerogativa solo degli uomini;