quando penso ad un fotografo, mi viene in mente un anaimale a tre occhi: con i primi due immagina, con l'altro ricorda.
perché, in fondo, il fotografo é una persona molto generosa: non ho mai visto nessun'altro impacchettarmi una fetta di tempo e prestarmi la propria prospettiva per tutto il tempo che voglio.
ps: se fossi a roma, il 5 aprile, andrei qui: l'albero degli sguardi pare abbia prodotto frutti succosi.
melania comoretto (il titolo non lo so)