in sogno
dipingo come vermeer.
parlo correntemente il greco
e non solo con vivi.
guido l'automobile,
che mi obbedisce.
ho talento,
scrivo grandi poemi.
odo voci
non peggio di santi autorevoli.
sareste sbalorditi
dal mio virtuosismo al pianoforte.
volo come si deve,
ossia con le mie forze.
cadendo da un tetto
so planare dolcemente sul verde.
non ho difficoltà
a respirare sott'acqua.
mi rallegro di sapermi sempre svegliare
prima di morire.
non appena scoppia una guerra
mi giro sul fianco preferito.
sono, ma non devo
esserlo, una figlia del secolo.
qualche anno fa
ho visto due soli.
e l'altro ieri un pinguino
con assoluta chiarezza.

alla foto: gregory colbert, flying elephant
alle parole: wislawa szymbroska (che dio solo sa come si pronuncia, il suo nome. ma se questo è il prezzo da pagare per godere delle sue poesie, sono pronto, portafoglio alla mano, a fare contorsionismi linguistici. ah, ha vinto anche un nobel. per la letteratura. nel 1996.)