"Tu prova ad avere un mondo nel cuore e non riesci ad esprimerlo con le parole"
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parlez-moi de la pluie et non pas du beau temps
le beau temps me dégoute et m'fait grincer les dents
le bel azur me met en rage
(george brassens, ministro dei temporali
e musicista a tempo perso)
l'internazionale ombrellaia, dopo lungo temporeggiare, ha dato alle stampe il proprio manifesto, di cui in calce si pubblicano le dichiarazioni iniziali e finali.
si ringraziano i signori k. marx e f. engels, in rigoroso ordine di lunghezza della barba, per i preziosi spunti teorici forniti in fatto di progettazione utopica di ombrelli e gestione applicata ai sistemi di produzione del prodotto finale.
e solidarietà a tutti gli arcobaleni in cassa-integrazione!
"
uno spettro si aggira per il mondo: lo spettro della pioggia. tutti gli agenti atmosferici che solcano questi cieli si sono alleati in una santa caccia spietata a questo spettro. la pioggia è ormai riconosciuta come elemento indispensabile da tutte le forme di vita del pianeta. è ormai tempo che gli ombrelli si espongano apertamente a tutto il mondo con il loro modo colorato di farsi vedere, con i loro scopi, le loro tendenze, e che alla fiaba del sole splendente ad ogni stagione, propria ed impropria, contrappongano un manifesto di pioggia.
…
tremino pure le condizioni climatiche del tempo sereno davanti alla rivoluzione degli ombrelli. gli esseri viventi non hanno nulla da perdere in essa fuorché la loro sete. e hanno un mondo da guadagnare.
ombrelli di tutto il mondo, unitevi!
"


è interessante notare come la migrazione delle anatre presenti alcune analogie con i flussi migratori umani durante il periodo vacanzifero.
ad esempio.
quando è tempo di partire, le anatre si radunano con i propri simili per poter viaggiare a stormi.
anche gli uomini hanno la tendenza a radunarsi in gruppi compatti di viaggio, benché non lo cerchino appositamente: è il fenomeno delle partenze intelligenti, per cui ognuno, intelligentemente, tende a partire ad orari improbi per evitare il traffico e poi succede che, intelligentemente, ci si ritrovi tutti intasati 50 km più in là. (prima lezione: contrariamente al senso comune, l'uomo è un parente più stretto del pollo di quanto non possa sembrare l'anatra)
poi.
le anatre si affidano ad un capostormo che le guidi verso i paesi caldi. durante il tragitto si accodano una all'altra per superare il problema delle correnti d'alta quota e viaggiare più veloci.
gli uomini si affidano per lo più ai gprs che disegnano per loro traiettorie sempre uguali. quando si trovano in coda, bestemmiano allegramente. per fortuna, la selezione naturale ha provvisto l'uomo del dono dell'intelligenza, per cui, intelligentemente, gli uomini cercano vie alternative e poco battute. Risultato: la coda si sposta, non si elimina. (seconda lezione: mai accettare regali da nature sconosciute)
infine.
gli uomini, una volta arrivati al loro luogo di villeggiatura, tendono a passare la maggior parte del proprio tempo immobili al sole, al preciso scopo di rosolarsi e arrostirsi per bene. il fatto che di frequente adoperino appositi oli è indicativo della profondità delle loro intenzioni.
anche le anatre finiscono spesso arrosto, ma per cause per lo più indipendenti dalla propria volontà. (terza lezione: l'uomo discende veramente dal pollo e ne conserva ancora certe caratteristiche salienti, checché se ne dica)
vabbè, consoliamoci.
musica, maestro, musica di stagione.
il mancinismo coinvolge circa l’11% della popolazione mondiale e riguarda più gli uomini che le donne. la giornata internazionale dei mancini ricorre proprio il 13 agosto perché nel 1976, anno della prima edizione, questo giorno cadde di un venerdì, un venerdì 13, quindi, che rappresenta l’equivalente ‘scaramantico’ anglosassone del nostro venerdì 17: un modo di ribadire come i mancini pensino il mondo alla rovescia.
(fonte AGI)

